Stai visionando gli archivi di LeggeraMente di Novembre, 2006.

Resta un vestito

Un giorno speciale, un giorno unico, un giorno indimenticabile…potrei andare avanti ancora molto, ma preferisco fermarmi. Però sfido chiunque a non avere almeno 100 modi per definire quel giorno, il giorno in cui due persone si fondono per la vita. Ti prepari, ascolti i “consigli” parli con gli amici, quelli che sono insieme da 50 anni e quelli che si sono ritrovati soli dopo appena 2 settimane. Ma viverla è qualcosa di diverso, viverla ti fa capire quanto cavolo è ripida la salita della vita. L’esame della licenza media sembrava un monte, ma poi è arrivato il terribile giorno del diploma…niente in confronto alla seduta di laurea, ma il matrimonio? Nooo nessun paragone è possibile, le gambe come foglie al vento e i muscoli paralizzati, e il cuore? Il cuore era lì sul sagrato che ti aspettava, e non si è mosso sino alla fine, sino a quando i musicanti eludendo le rigide regole del parroco, hanno suonato “Sempre e per sempre” di De Gregori. Solo qualche pernsiero personale, qualche cosa di confuso, la mia voglia di scrivere, e di augurare la stessa mia felicità a tutti quelli che stanno pensando di fare lo stesso passo. Vivete ogni istante di quel giorno, pensate alle vostre emozioni, e catturate tutto ciò che c’è da catturare portandolo nella vostra mente e nel vostro cuore. E’ solo lì che un domani potrete ritrovare tutto quello che avete conservato, il resto non conta. Le foto, il filmino, i biglietti di auguri, sono fatti per i parenti che vi vengono a trovare e per dar da mangiare al fotografo ;) o per chi si accontenta di…un vestito vuoto.

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Dieci “sconosciuti”

 

Stamattina ho ritrovato delle vecchie foto scattate con una vecchia Epson. Appena 5 anni e quell’oggetto che mi sembrava fantascienza è una scatola ingombrante gettata lì a prendere polvere. Ero passato chissà quante volte per quel posto, eppure avevo sempre rimandato la sosta, ma quella volta no. Scendo dall’auto e varcando il cancello penso “Porca miseria! sembrava più piccolo!”, le siepi erano tagliate perfettamente così come l’erba dalla quale “sbocciavano” migliaia di croci. Entrare in quel cimitero di soldati francesi mi ha fatto capire più di ogni altra cosa il significato della parola guerra, più di ogni libro, telegiornale o dibattito.
Provavo ad immaginare il volto di quei ragazzi che avranno avuto la mia stessa età, ma non ci riuscivo, cristiani e musulmani condividono la stessa terra in pace dopo la morte.
Croci messe in fila come i fili su un telaio, mi fermo davanti ad una di queste e penso a quei

10 INCONNUS“.

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Se li intercettano in tre secondi si fanno una legge.

I problemi della gente possono attendere. Immondizia per le strade, criminalità, crisi economica…mi fermo per mancanza di tempo.
I nostri politici non fanno altro che dibattere per mesi e mesi, insultandosi e insultando la nostra intelligenza.
Però riescono magicamente a mettersi d’accordo per tirare fuori di galera gli amici degli amici e poco importa se si portano fuori anche altri 15.000 detenuti.
Per non parlare della gravissima carenza di Montecitorio, dove manca un barbiere gratis per i nostri amici deputati, cosa che i poveri senatori già hanno.
E ancora tutta questa fretta per il decreto anti-intercettazioni. Subito corsi ai ripari, beh non si sa mai se l’indisciplinata magistratura passasse per errore alla stampa delle trascrizioni di intercettazioni compromettenti per loro sarebbero grane.

Meglio difendere “l’onorevole privacy” l’immondizia che invade il fronte casa di Marco Rossi può attendere.