Resta un vestito
Un giorno speciale, un giorno unico, un giorno indimenticabile…potrei andare avanti ancora molto, ma preferisco fermarmi. Però sfido chiunque a non avere almeno 100 modi per definire quel giorno, il giorno in cui due persone si fondono per la vita. Ti prepari, ascolti i “consigli” parli con gli amici, quelli che sono insieme da 50 anni e quelli che si sono ritrovati soli dopo appena 2 settimane. Ma viverla è qualcosa di diverso, viverla ti fa capire quanto cavolo è ripida la salita della vita. L’esame della licenza media sembrava un monte, ma poi è arrivato il terribile giorno del diploma…niente in confronto alla seduta di laurea, ma il matrimonio? Nooo nessun paragone è possibile, le gambe come foglie al vento e i muscoli paralizzati, e il cuore? Il cuore era lì sul sagrato che ti aspettava, e non si è mosso sino alla fine, sino a quando i musicanti eludendo le rigide regole del parroco, hanno suonato “Sempre e per sempre” di De Gregori. Solo qualche pernsiero personale, qualche cosa di confuso, la mia voglia di scrivere, e di augurare la stessa mia felicità a tutti quelli che stanno pensando di fare lo stesso passo. Vivete ogni istante di quel giorno, pensate alle vostre emozioni, e catturate tutto ciò che c’è da catturare portandolo nella vostra mente e nel vostro cuore. E’ solo lì che un domani potrete ritrovare tutto quello che avete conservato, il resto non conta. Le foto, il filmino, i biglietti di auguri, sono fatti per i parenti che vi vengono a trovare e per dar da mangiare al fotografo
o per chi si accontenta di…un vestito vuoto.










