Addio al delfino BAIJI
Chi non guardando una foto di un panda, non ricordi lo
straordinario risultato di recupero della razza, seriamente in pericolo d’estinzione?
L’elenco delle specie destinate ad essere soltanto fruibili attraverso colorate riproduzioni fotografiche in libri di scienza, è davvero ricco.
Tra le cause, a volte la principale, c’è l’opera del più intelligente tra gli esseri animali, l’UOMO.
Nemmeno il tentativo di usare le braccia del più alto uomo al mondo (il mongolo Bao Xishun, 2,36 m), per estrarre frammenti di plastica dallo stomaco di alcuni delfini può essere più messo in pratica. Ci ha lasciato, il delfino di acque dolci BAIJI.
Nelle acque del Fiume Yangtze (Cina), da più di due mesi non c’è traccia dell’esemplare. E pensare che era lì da 20 milioni di anni!
Le cause? In testa la costruzione della diga Tre Gole, non ha resistito all’evoluzione delle acque. A seguire la pesca illegale, infine lo scontro con le navi che transitano di lì.
Potremmo dilungarci, affiancare al caso altre razze di delfini in estinzione. E da qui in una vorticosa, spigolosa carrellata percorrere tutti i disastri in cui sempre noi, ancora noi ci siamo per distinguerci, e chissà magari fino ad estinguerci!









