La storiaccia è iniziata con i servizi 144 che hanno avuto come conseguenza bollette stratosferiche e un mucchio di ricorsi contro Telecom. Poi le denuncie pubbliche di Beppe Grillo e la vittoria dei consumatori che ottennero il diritto di disabilitare il servizio. Ma ahimé ci riprovarono con il 166, stessa storia, stessi danni, stessi esiti, chi non lo vuole lo può disabilitare. E ancora dopo arriva l’899…la storia si ripete. Personalmente, per stare tranquillo, li avevo disabilitati tutti, eppure mi era sfuggito l’ultimo…l’892 “Il numero che non ti abbandona mai” si, così lo pubblicizzano, in quanto supera le eventuali disabilitazioni in uso. Ancora una volta sono a rischio i soggetti deboli, coloro che hanno una ridotta capacità critica e che non capiscono che una telefonata del costo di 15€ non può farti vincere al lotto, risolverti i problemi di cuore, né farti trovare nuovi amici. Mi auguro che le associazioni dei consumatori alzino la guardia contro questo ennesimo attacco dei soliti furbi!
A breve si chiuderà il processo di Appello con la sentenza che ci dirà “colpevole o innocente”. Una giuria composta, tra l’altro, da 4 donne si troverà a dover valutare se condannare a 30 anni una giovane madre. Sicuramente la parola fine è ancora lontana, considerando il sicuro ricorso in Cassazione in entrambi i casi. Ne abbiamo sentite di tutti i colori, da ultimo ieri in TV hanno riportato la notizia che secondo alcuni Samuele sarebbe stato ucciso da un’aquila :S
Ad ogni modo mi auguro che una forma di Giustizia superiore a noi uomini, faccia il suo corso, nel nome di un angelo innocente.
Conoscete il RAPEX? Si tratta di un programma UE (rapid alert system for all dangerous consumer products) dedicato alla segnalazione di prodotti potenzialmente pericolosi per i consumatori. Il RAPEX si propone di realizzare un veloce scambio di informazioni tra i paesi membri e la Commissione a protezione della salute dei consumatori, i rapporti segnalano sia i prodotti ritirati volontariamente dal mercato che quelli per i quali siano intervenute le Autorità nazionali. Ieri è stato pubblicato il rapporto 2006 e tra i vari grafici mi ha colpito questo…
…perchè mi ha colpito? Semplice perchè tra le categorie di prodotti pericolosi segnalati, al primo posto appare TOYS, capite bene cosa significhi ciò. Giocattoli pericolosi destinati ai nostri figli, e quando si parla di pericolosità si intende materiali cancerogeni, rischio di shock elettrici, soffocamento ecc. Purtroppo il business non si ferma davanti a nulla!
Che avere uno scontrino fiscale sia spesso un problema è risaputo, così come sono conosciute le domande “con o senza fattura?”. Eppure ieri ho fatto un bis che non mi era mai capitato:
1) Visita specialistica “Sarebbe 180€ facciamo 140€ però le rilascio una ricevuta di 70€”;
2) Foto tessera “Quanto le devo?” “6€ con la ricevuta 5€ senza”.
Assolutamente demprimente! Qual è la via di uscita vi prego aiutatemi. Devo litigare con tutto il mondo? Devo girare con una microcamera e passare i filmati alle Iene o al gabibbo? Devo chiamare la Finanza? Oppure dovremmo ritornare tutti a scuola per imparare un po’ di educazione civica?
E poi si inventano i controlli incrociati sui conti correnti le intercettazioni, e frizzi vari! Ma mandassero agenti in borghese a raffica, forse sarebbe più utile.
Per quanti non lo conoscessero ancora, volevo segnalare un’iniziativa dell’ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici). L’associazione ha creato un servizio di segnalazione che consente di dare voce agli automobilisti stufi dei dissesti stradali. La procedura di segnalazione è molto semplice e veloce, e come risultato consente di visualizzare su una cartina il “blackpoint” da voi segnalato, c’è anche una fotogallery per chi ha prove fotografiche delle voragini, o semplicemente degli incroci mortali. Io le mie belle segnalazioni le ho già fatte. Servirà a qualcosa? Boh! Ma intanto mi sono preso la mia piccola soddisfazione di diffondere la malagestione delle strade nella mia città.
Il sito lo trovate QUI
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