Stai visionando gli archivi di LeggeraMente di Giugno, 2008.

Cinque mesi di stop

Eccomi di ritorno dalla luna, 5 mesi di shock, 5 mesi dalle dimissioni di Mastella, 5 mesi dall’inizio del “nuovo corso” della politica italiana.
Eppure nulla sembra essere cambiato, al governo c’è una destra che è alle prese con la “gravissima” questione delle intercettazioni che era tanto cara a…..Mastella!

Consentitemi di dire la mia (del resto il blog è mio!), la tanto nominata privacy, è solo un ennesimo bluff! Avrò sentito dire 100 volte negli ultimi giorni che “la privacy dei cittadini è sacra” ma chiariamo alcuni punti

1) si parla delle intercettazioni come se tutti indistintamente fossimo intercettati;

2) Chi non ha nulla da temere non dovrebbe essere tanto infastidito dalle intercettazioni;

3) La privacy è violata in modo molto più pericoloso in tanti altri settori che non destano sospetti.

Cosa voglio dire?
Semplicemente che il problema secondo me non sta nell’ascoltare o meno una conversazione, ma piuttosto nel chi ascolta e chi utilizza le intercettazioni. Eliminare in toto le intercettazioni per i reati sotto i 10 anni di pena, significa consentire ad un mucchio di criminali di farla franca.
Insomma l’impressione è quella che per risolvere un’infezione ad un dito il governo tagli tutta la mano…sorge qualche sospetto.