L’argomento è sempre il medesimo, privacy, tutela dei dati personali, o chiamatela come vi pare.
L’ultima arriva dalla Francia dove la rivista Le Tigre ha deciso di fare un esperimento: scegliere un illustre sconosciuto, recuperare tutte le informazioni possibili che lui stesso ha seminato sul web e farne un ritratto, precisamente gli autori lo hanno definito “il primo ritratto Google”.
In parole povere hanno creato una vera e propria biografia di Marc L., trentenne francese, montando come tante tessere di un puzzle, le informazioni che l’ignaro navigatore aveva inserito in rete.
L’articolo (molto interessante, per chi conosce il francese lo trovate qui) esordisce con un “Buon compleanno Marc. Il 5 dicembre 2008, festeggerai i tuoi ventinove anni. Permetti che ti si dia del tu, Marc ? Tu non mi conosci, è vero. Ma io ti conosco molto bene. Di sicuro hai avuto la (s)fortuna di essere il primo ritratto Google di Tigre“.
L’articolo prosegue dichiarando che si tratta di un modo per sensibilizzare le persone sulla poca attenzione prestata nell’inserimento in rete dei propri dati, ed effettivamente risulta davvero inquietante.
Amici, luoghi frequentati, gusti musicali, tutto si sa di Marc anzi, l’autore si lamenta delle tante, troppe informazioni che lo costringono a fare una selezione. Per ogni informazione riportata è citata la fonte, ed ironicamente l’autore scrive “après tout, c’est de ta faute : tu n’avais qu’à faire attention“, dopo tutto è colpa tua dovevi fare maggiore attenzione.
E’ questo il punto principale, mancanza di attenzione e consapevolezza di ciò che facciamo (sarebbe meglio dire combiniamo) in rete, iscrizioni frettolose, condizioni d’utilizzo bypassate…
A Marc in fin dei conti potrebbe andare bene, infatti essendo stato il primo protagonista di questo esperimento, scommetto che fioccheranno interviste e inviti in tv, ma questa vicenda deve farci riflettere. La nostra vita non siamo solo noi, ma anche le nostre famiglie i nostri amici, che verrebbero inevitabilmente coinvolti, finendo nel calderone del “pubblico dominio”.
Fonti:
IlSole24ORE
Presse Ocean
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