Stai visionando gli archivi di LeggeraMente di Gennaio, 2009.

ANSA errore clamoroso o cosa?

Ho appena visitato il sito dell’Ansa come sempre, e ho trovato la seguente notizia:

Minori scomparse trovate in Toscana

zornitta_piccolo.png

Il signore nella fotografia aveva una faccia conosciuta, mi sembrava proprio Elvio Zornitta, l’ingegnere coinvolto suo malgrado nella vicenda Unabomber, così ho fatto un confronto, e la stessa identica foto appare sul sito “Il Piccolo” nell’articolo Unabomber, “Zornitta esce di scena il pm chiede per lui l’archiviazione“.

Ora mi chiedo che cavolo c’entra quella foto con l’articolo, mi sembra proprio che l’ingegner Zornitta abbia pagato abbastanza per gli errori degli altri.

O l’informazione è incompleta o hanno preso un granchio pazzesco.

Hanno bucato google

Credo che la mia supposizione sia giusta visto che è mezz’ora che:

1) qualsiasi ricerca sia effettuata, Google ti avverte gentilmente che “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer”;

2) Google news, è praticamente irraggiungibile.

Molto probabilmente le due cose non sono collegate, molto probabilmente mi sbaglio, ma sicuramente i risultati sono questi.

La cosa simpatica è che anche il sito google.it “potrebbe arrecare danni al tuo computer” :D

Chi ne sa qualcosa in più si faccia avanti.

Privacy: Daum Map batte Google Map

Avete già sentito parlare di Daum Map? Si tratta di un servizio analogo a quello di Google, daum_piccola2.JPGrealizzato da un’azienda della Corea del Sud. Premesso che la navigazione non è proprio agevole per chi come me non conosce il coreano, la mappa ha una risoluzione davvero eccellente, sembra praticamente di stare in auto accanto agli altri automobilisti.
daum_piccola.JPGIn Corea qualcuno ha lanciato l’allarme per la potenziale violazione della privacy, in quanto le immagini proprio per la loro definizione potrebbero rendere riconoscibili gli individui immortalati. Bene, vi assicuro che ci ho navigato un bel po’, e tutte le auto e le persone che ho visualizzato erano state offuscate in modo sufficiente ad impedirne il riconoscimento diretto. Inoltre Daum ha lanciato un’iniziativa che consente a chiunque di inviare i dati relativi ad immagini ancora in “chiaro”, in modo da facilitare il lavoro del proprio team.

googlemap1.JPG Immediatamente dopo questa navigata, ho voluto fare un raffronto sul rischio di violazione della privacy che invece si corre su google maps, e mi sono fatto un giretto per Roma, e vi assicuro che dopo due minuti ho trovato sia le targhe delle auto che i volti googlemap2.jpgben riconoscibili di individui. Ovviamente ho provveduto artigianalmente a cancellare la targa dell’auto e il volto del pedone.

Morale: sembra proprio che in termini privacy i coreani stiano battendo gli americani 1-0!

Ah dimenticavo un altro aspetto importante, ma come mai proprio in Corea del Sud un servizio di così alto livello? La risposta è semplice: la Corea del Sud su google maps non appare, in quanto sembrerebbe che alcune restrizioni del Governo, come la presenza dei servers sul territorio nazionale, impediscano l’attivazione del servizio.

Per chi volesse info su come utilizzare Daum basta scrivere.

Fonti:

http://www.koreatimes.co.kr


http://asia.cnet.com

Tutta la tua vita sputtanata sul web (altro che privacy)

L’argomento è sempre il medesimo, privacy, tutela dei dati personali, o chiamatela come vi pare.

L’ultima arriva dalla Francia dove la rivista Le Tigre ha deciso di fare un esperimento: scegliere un illustre sconosciuto, recuperare tutte le informazioni possibili che lui stesso ha seminato sul web e farne un ritratto, precisamente gli autori lo hanno definito  “il primo ritratto Google”.

In parole povere hanno creato una vera e propria biografia di Marc L., trentenne francese, montando come tante tessere di un puzzle, le informazioni che l’ignaro navigatore aveva inserito in rete.

L’articolo (molto interessante, per chi conosce il francese lo trovate qui) esordisce con un “Buon compleanno Marc. Il 5 dicembre 2008, festeggerai i tuoi ventinove anni. Permetti che ti si dia del tu, Marc ? Tu non mi conosci, è vero. Ma io ti conosco molto bene.  Di sicuro hai avuto la (s)fortuna di essere il primo ritratto Google di Tigre“.

L’articolo prosegue dichiarando che si tratta di un modo per sensibilizzare le persone sulla poca attenzione prestata nell’inserimento in rete dei propri dati, ed effettivamente risulta davvero inquietante.

Amici, luoghi frequentati, gusti musicali, tutto si sa di Marc anzi, l’autore si lamenta delle tante, troppe informazioni che lo costringono a fare una selezione. Per ogni informazione riportata è citata la fonte, ed ironicamente l’autore scrive “après tout, c’est de ta faute : tu n’avais qu’à faire attention“, dopo tutto è colpa tua dovevi fare maggiore attenzione.

E’ questo il punto principale, mancanza di attenzione e consapevolezza di ciò che facciamo (sarebbe meglio dire combiniamo) in rete, iscrizioni frettolose, condizioni d’utilizzo bypassate…

 A Marc in fin dei conti potrebbe andare bene, infatti essendo stato il primo protagonista di questo esperimento, scommetto che fioccheranno interviste e inviti in tv, ma questa vicenda deve farci riflettere. La nostra vita non siamo solo noi, ma anche le nostre famiglie i nostri amici, che verrebbero inevitabilmente coinvolti, finendo nel calderone del “pubblico dominio”.

Fonti:

IlSole24ORE
Presse Ocean

340 intossicati in crociera e nessuno ne parla

Pochi giorni fa una mia parente è rientrata dal Brasile, e mi ha chiesto se avessi notizie di un problema di intossicazione verificatosi a bordo di una crociera MSC. A dire il vero non avevo sentito nulla a riguardo, però considerato che mi veniva riferito che in  Brasile la cosa aveva avuto una certa risonanza, mi sono messo alla ricerca di qualche informazione. Alla fine sono rimasto sorpreso del fatto che a bordo della MSC Sinfonia ci sono stati ben 340 intossicati, eppure sul web ci sono appena due trafiletti adnkronos e APCom.

Certo sono problemi che possono verificarsi, non si discute. Piuttosto mi chiedo come mai la notizia è passata…in sordina. Forse non era proprio l’ideale a pochi giorni dal varo della MSC Fantasia, definita la nave più bella del mondo.

Un ultima riflessione, la mia ultima (e unica) crociera risale al 1990, sapete come fini? Intossicazione alimentare, e ricovero d’urgenza, ecco perché il tema mi sta particolarmente a cuore.

Un orologio satellitare per contollare i figli

Un nuovo orologio commercializzato in Gran Bretagna, contiene un sistema satellitare che consente ai genitori di monitorare gli spostamenti dei figli.
Un dispositivo che qualcuno riterrà sicuramente utile, ma è inevitabile considerare le implicazioni privacy che comporta.
Da un lato la sicurezza e la tranquillità di sapere costantemente dove si trovano i nostri figli, dall’altra una specie di guinzaglio elettronico che limita inevitabilmente la loro libertà.
Il dibattito è aperto

Facebook: un mondo senza suicidi!

In gergo la cancellazione di un account Facebook viene chiamata “suicidio”, ed è sempre virtualmente possibile, dico virtualmente perché nella realtà non è proprio così.
Qualche settimana fa, dopo una breve esperienza in Facebook, ho deciso di cancellare il mio account, devo dire che mi sono fatto condizionare abbastanza da un articolo apparso su The Guardian, che potete trovare in italiano QUI.

Pochi minuti dopo la cancellazione mi arriva una email di Facebook con la quale mi confermano il completamento dell’operazione e mi avvertono gentilmente, che in qualsiasi momento posso “resuscitare” inserendo la mia login e password…

Beh la verità è che i miei dati non sono mai stati veramente cancellati, e ciò avviene proprio perché sono quelli che interessano a Facebook e non sono così stupidi da farli sparire in un secondo. E leggendo la loro politica privacy (piuttosto contorta e poco chiara) ti avvertono che: “Anche dopo la rimozione dei contenuti dal sito, questi potrebbero rimanere visibili nella cache o nelle pagine archiviate o se altri utenti hanno salvato o copiato tali contenuti“.

Tradotto significa: puoi suicidarti a ripetizione, ma la tua lista di amici, i tuoi gusti le tue foto, ecc… non spariranno mai!

Ovviamente chi ha qualche nozione in più riguardo la normativa in materia di tutela dei dati personali, storcerà il naso, ma signori miei questo è lo scenario attuale. I dati personali sono moneta liquida per queste aziende e noi inconsapevolmente li regaliamo ogni istante, storditi dalle cazzate che ci propinano.

Io per primo ne ho pagato le conseguenze, anche se avendo letto bene le i termini di utilizzo, mi sono visto bene da inserire alcunché, mi sono limitato esclusivamente ai campi obbligatori…almeno ho contenuto i danni.

Ciaoooo