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Ecco i risultati sul censimento delle “Auto Blu”

Pubblicati i primi risultati relativi al Monitoraggio sul parco autovetture
delle pubbliche amministrazioni. In pratica si tratta di un censimento di quelle che sono comunemente note come le Auto Blu, e credo sia interessante…come inizio

Clicca QUI e visualizza il report

Non comprate quei tappeti per bambini

Purtroppo quando ho appreso la notizia era troppo tardi, il tappetino in gomma tipo puzzle utilizzato da mio figlio (così come da migliaia di altri bambini) è stato ritirato dal mercato in quanto “Il prodotto presenta un rischio chimico per la presenza di acetofenone, una sostanza classificata dalla direttiva 67/548/CEE come nocivo per ingestione e irritante per gli occhi”.
Prendo atto che ancora una volta i bambini sono i più esposti ai rischi e ricordo come in un precedente post ho evidenziato che i giocattoli risultano essere il tipo di merce con con il maggior numero di casi di pericolosità.

Le informazioni sono state tratte anche questa volta dal sistema RAPEX (The Rapid Alert System for Non-Food Products).

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Capri, Positano e la piazzetta clonata

Oggi torniamo ad occuparci di Positano, ma in una prospettiva diversa, questa volta l’anomalia, se così possiamo definirla, è stata riscontrata sul sito l’Ente Nazionale Italiano per il Turismo (ENIT).
Giusto per fornire qualche informazione a chi fosse aggiornato ricordiamo che il sito ITALIA.IT (sito ufficiale del turismo in Italia) rivelatosi un disastro sotto tutti i punti di vista, era stato chiuso (nonostante un costo di circa 58 milioni di Euro). Italia.it funzionava male, era pieno di inesattezze, errori grossolani, così hanno pensato bene di spendere qualche altra milionata per risistemarlo e riaprirlo, dateci un’occhiata e ditemi se il nostro paese può avere come vetrina questo sito.
Ma intanto c’è anche enit.it che invece risulta essere il sito ufficiale del turismo italiano (ah beh quindi cosa completamente diversa).
Ma a quanto pare le cose non vanno molto meglio…
Leggeramente si è permessa di cercare informazioni proprio su Positano, e con sorpresa ha scoperto che nella perla della costiera è stata realizzata una piazzetta identica a quella di Capri!
Non è uno scherzo, tra le immagini di Positano appare una foto della piazzetta di Capri, con la didascalia “Campania, Positano: la piazzetta, punto di riferimento e di incontro per gli amanti delle serate tra amici e della vita notturna” (ovviamente tradotto anche in inglese e tedesco).

In sostanza nonostante tanti soldi pubblici spesi, ci sono ancora errori a dir poco evidenti, e se qualcuno sta pensando “beh può capitare!”, replico subito dicendo che nelle immagini di Sorrento appare Villa Cimbrone, che numerosi links agli enti non funzionano…mi posso fermare?

Ministro Brambilla, si preoccupi meno dei danni all’immagine dell’Italia causati dalla Guzzanti e più di quelli causati dal portale ufficiale del turismo italiano.
Al Presidente di enit Marzotto chiediamo invece di istituire corsi di aggiornamento per il personale.

Dati economici tratti da Punto-informatico.it

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La verità sulla Posta elettronica certificata

Credo che il buon Brunetta stia realizzando un’ottima campagna pubblicitaria con l’operazione della Posta elettronica certificata, sento su tutti i tg e quotidiani frasi del tipo “niente più file” “tanti soldi risparmiati” “posta elettronica certificata gratuita per tutti”…
Permettetemi qualche riflessione:
1) Una casella di posta elettronica certificata a pagamento la si trova anche a 5€ all’anno quindi in definitiva la gratuità della cosa è davvero minima (principio nessuno ti regala niente);
2) Non è stato detto ai tanti cittadini che hanno richiesto una casella certificata, che domani le cartelle esattoriali potrebbero arrivargli proprio su quella casella, e la ricezione viene data per buona quando il messaggio arriva sul server. Quindi se siete in vacanza o semplicemente non controllate spesso la vostra posta elettronica…saranno dolori;
3) Riguardo alle file che saranno destinate a scomparire, mi chiedo “ma a chi scrivo con la mia posta elettronica certificata?”, il Governo si preoccupa di “regalare” milioni di caselle di posta a cittadini che magari nemmeno le useranno, ed invece la Pubblica Amministrazione in moltissimi casi nemmeno sa di cosa parliamo.
4) Guardate cosa diceva il comma 2 ter dell’art. 57 del Codice dell’Amministrazione Digitale “Entro il 30 giugno 2009, le amministrazioni pubbliche che gia’ dispongono di propri siti sono tenute a pubblicare nella pagina iniziale del loro sito un indirizzo di posta elettronica certificata
a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice. Le amministrazioni devono altresi’ assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta, le modalita’ di lavorazione delle pratiche e i servizi disponibili.

Ma un recente schema di modifica del Codice trasforma il medesimo comma così:
Le amministrazioni pubbliche pubblicano nei propri siti un indirizzo istituzionale di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice. Le amministrazioni devono altresì assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta.
5) Il Governo aveva varato il decreto per la pec quasi un anno fa!
6) Sono pronto ad ogni critica, provate a visitare il sito http://www.indicepa.gov.it e ditemi se il vostro Comune ha comunicato un indirizzo di posta elettronica certificata.
La mia opinione?
Il Governo nasconde le i gravi ritardi della Pubblica Amministrazione dietro queste campagne marketing, finito il tormentone dei fannulloni Brunetta inizia con la posta. Mi dispiace ministro, imparo ad informarmi e non ti credo più!

Positano, sito istituzionale e pubblicità

Oggi per caso mi sono imbattuto nel sito istituzionale del Comune di Positano, e devo confessare di essere rimasto sorpreso quando ho visto che in home page vi erano varie inserzioni pubblicitarie, sia di attività commerciali locali che inserzioni generiche del tipo “annunci Google”.
Premesso che ritengo sia sicuramente lecito cercare di fare cassa anche sul sito, mi chiedo:
1) Come viene gestita la vendita degli spazi?
2) Come si fa ad evitare eventuali inserzioni automatiche di google…diciamo fuori luogo (magari pubblicizzano strutture alberghiere di un altro paese tanto per dirne una);
3) Non mi sembra che nella Policy Privacy si informi l’utenza di eventuali cookies di google.

La mia opinione (mi auguro interessi a qualcuno) è che le amministrazioni dovrebebro sfruttare meglio gli strumenti tecnologici a disposizione, iniziando a fare innanzitutto quello che prevede la legge.
Mi farebbe davvero piacere fare un indagine per capire quanti amministratori di Positano, Amalfi, Sorrento…sanno cosa sia il Codice dell’Amministrazione Digitale. Magari per i cittadini potrebbe andare meglio.

Ma dove sono le notizie fastweb, su…fastweb.it?

In queste ore non si fa che parlare dello “scandalo fastweb”, beh allora mi sono chiesto se e cosa ci fosse in merito sul sito dell’azienda, che pure tratta di notizie ed attualità. Con tanta “sorpresa” non trovo nulla, magari non ho guardato bene, se qualcuno alla fine riesce a trovare qualcosa mi informa?

I dati reali sull’influenza H1N1 e altri dati su mortalità

Il grande Brusco con il suo video cerca di sottolineare la disinformazione sul fenomeno della febbre suina (per carità non la chiamate così che il mercato della carne ne potrebbe risentire). Purtroppo i cartelli farmaceutici sono troppo potenti, e gli interessi economici di settore sono di gran lunga superiori a quelli della gente comune che muore ogni giorno per mille motivi. Beh ora guardate il video e fatemi sapere.

Concerto di Vasco Rossi…occhio al biglietto!

Ciao a tutti,
ieri sono stato a Caserta per il concerto del Blasco, inutile dire che è stato fantastico!
Venendo al titolo del post invece, ecco cosa mi è accaduto.

Eravamo un gruppetto di cinque persone, e quando siamo passati per il varco non sembrava esserci nulla di anormale anzi, quando mi hanno staccato il tagliando dal biglietto ho visto un movimento strano. In effetti il tipo del controllo invece di limitarsi a staccare il tagliando dal mio biglietto, ha preso tutto (tagliando e biglietto) restituendomi un biglietto differente. Lì al momento nemmeno ho prestato molta attenzione (è stata una mossa molto rapida) ma dopo poco mi sono reso conto del giochetto.

Con un “gioco di prestigio” il mio biglietto completo è finito nelle sue mani, mentre a me è stato consegnato il tagliando di un altro spettatore…quindi il mio biglietto era pronto ad essere rivenduto, chiaro no?

Ovviamente ero più interessato ad andare a cercarmi un buon posto per assistere allo spettacolo, che tornare indietro e fare storie, anche in considerazione del fatto che sicuramente erano tutti d’accordo lì…

Sorvolando sulla scorrettezza, per non dire sul vero imbroglio perpetrato, volevo fare solo una considerazione. Se su 5 persone hanno fatto questo giochetto, quante volte è stato ripetuto su 10.000 secondo voi?

Oltre a lucrare in modo illecito, in questo modo questi “signori” fanno saltare qualsiasi piano di sicurezza, in quanto riescono a fare entrare un numero di persone sicuramente superiore a quello ufficiale!

Può darsi che quanto mi è capitato sia una prassi, o forse…vi suggerirà di prestare maggiore attenzione alla prossima occasione.