Voglio segnalare a tutti un BLOG nato per mantenere viva la memoria delle due donne morte nella tragedia del primo maggio a Sorrento. Un blog per continuare a lottare e sostenere tutti coloro che vogliono la verità, in un paese dove ciò è sempre più difficile.
Sapete cosa c’è? E’ morto un uomo, Filippo Raciti, un marito, un padre, un agente di polizia. Una vita spezzata da quattro balordi ubriachi di calcio. Non voglio fare molte chiacchiere, voglio solo porre una domanda: “Si poteva evitare?”.
Forse, ma come sempre in Italia le leggi le fanno per farci credere che la politica sia realmente interessata a noi poveri mortali. No, non basta.
Non basta imporre per legge l’uso del casco sui motorini, non basta vietare la costruzione di case, così come non basta fare una legge che impone una serie di controlli negli stadi, se poi resta solo scritto sulla carta.
Per ironia della sorte proprio un anno fa, il 2 febbraio 2006, Giovanni Aliquò dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, denunciava la totale disapplicazione del “Decreto Pisanu”.
Un pensiero per la famiglia Raciti.
Vi ricordate lo scorso video dell’incidente con l’elicottero? In quel caso si trattava solo di dilettanti, invece questa volta voglio mostrarvi di cosa sono capaci professionisti della guerra. Sono loro che difendono noi? O noi che dobbiamo difenderci da loro?
Posted by GDL on 04 Gen 2007 at 08:33 under Guerra e morte
Saddam Hussein è stato giustiziato, appeso ad una corda in ripresa diretta. Ma perchè? Ufficialmente per aver ordinato l’uccisione di quasi 150 persone coinvolte in un fallito attentato alla sua persona. Uccidere un tiranno per una strage di 150 uomini? Volendo fare un paragone significherebbe fucilare Bernardo Provenzano perchè nel 1965 ha rubato 7 galline. Mi spiego meglio, Saddam ha commesso reati al limite dell’immaginazione (cfr. strage di 5000 civili bombardati con armi chimiche) per i quali non potrà mai rispondere, essendo morto. Mi sorge un dubbio: era stato deciso che il dittatore doveva morire quanto prima, forse sapeva troppo, oppure costituiva un pericoloso ostacolo, una mina vagante. Non dimentichiamoci che tutto è iniziato con l’accusa all’Iraq di possesso di armi di distruzione di massa, il prossimo marzo ricorrerrà il quarto anniversario dall’attacco americano eppure di quelle armi nessuna traccia. E chi meglio di Saddam poteva fornire informazioni per ritrovarle. Allora perché ucciderlo? E così in fretta? Aiutatemi a capire…
Posted by GDL on 23 Nov 2006 at 13:13 under Guerra e morte
Stamattina ho ritrovato delle vecchie foto scattate con una vecchia Epson. Appena 5 anni e quell’oggetto che mi sembrava fantascienza è una scatola ingombrante gettata lì a prendere polvere. Ero passato chissà quante volte per quel posto, eppure avevo sempre rimandato la sosta, ma quella volta no. Scendo dall’auto e varcando il cancello penso “Porca miseria! sembrava più piccolo!”, le siepi erano tagliate perfettamente così come l’erba dalla quale “sbocciavano” migliaia di croci. Entrare in quel cimitero di soldati francesi mi ha fatto capire più di ogni altra cosa il significato della parola guerra, più di ogni libro, telegiornale o dibattito.
Provavo ad immaginare il volto di quei ragazzi che avranno avuto la mia stessa età, ma non ci riuscivo, cristiani e musulmani condividono la stessa terra in pace dopo la morte.
Croci messe in fila come i fili su un telaio, mi fermo davanti ad una di queste e penso a quei
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