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Finalmente Suicide Machine ha ripreso a funzionare e non ho voluto perdere l’occasione del suicidio (tra l’altro fatto tempo fa manualmente). Davvero una figata!
Ragazzi suicidatevi!!! Mi voglio beccare la prima condanna ad istigazione al suicidio a mezzo internet.
Sotto trovate il mio epitaffio…fatemi avere i vostri commenti.

http://suicidemachine.org/
Probabilmente sto diventando monotematico, ma stavolta la privacy (anzi la praivasi) non c’entra. Si tratta solo di un simpatico errore di traduzione che appare su una pagina di Facebook…

Il link originale è questo
Per chi nono conoscesse Suicide Machine, si tratta di un sito che offre un servizio di suicidio automatizzato. In altre parole tramite scripts, se lo volete, provvedono a cancellare il vostro profilo e le vostre informazioni da vari social networks. Ovviamente, visto il trend generale di abbandono, questo servizio ha riscosso notevole successo (io in tempi non sospetti mi suicidai “a mano” da FB).
Naturalmente la cosa non ha fatto molto piacere a Facebook che il 6 gennaio scorso ha inviato una diffida al gestore di Suicide Machine, intimandogli di cessare la propria attività. Tra le varie violazioni citate dai legali di FB, l’utilizzo di scripts non autorizzati, l’utilizzo di marchi Facebook, nonché violazioni della proprietà intellettuale.
Nella diffida Facebook concede a Suicide Machine tempo fino al prossimo 11 gennaio per fornire una risposta.
Secondo voi come finirà?
Il sito di networking online MySpace ha individuato e bloccato circa 90000 utenti registrati colpevoli di reati a sfondo sessuale nel corso degli ultimi due anni.
La”scioccante” cifra supera di 40000 utenti una precedente dichiarazione di MySpace, e salta fuori a seguito di una citazione ricevuta dalla stessa società.
Il procuratore generale del Connecticut Richard Blumenthal ha dichiarato: “Questa sconvolgente rivelazione, risulta da una nostra citazione, e fornisce la prova sull’utilità di costringere i siti di social networking a fornire le informazioni relative ai criminali sessuali che imperversano in rete”.
Blumenthal ha aggiunto che l’ufficio è in attesa di una risposta ad una analoga citazione rilasciata a Facebook.
Due anni fa, MySpace ha commissionato alla Sentinel Safe Tech Holdings Corp. La creazione di una banca dati nazionale per i reati a sfondo sessuale, dopo aver appreso che alcuni giovani utenti erano stati rapiti da criminali sessuali.
Sentinel gestisce attualmente la banca dati degli Stati Uniti per i reati a sfondo sessuale che comprende ben 120 dettagli per ogni singolo criminale, dai loro nomi e gli indirizzi, dalle cicatrici ai tatuaggi. Ed è stato proprio questo data base che ha consentito di individuare e rimuovere i 90000 criminali.
Mi auguro sinceramente che queste operazioni siano fatte con tutte le garanzie del caso, perché se da un lato è indubbia l’importanza di assicurare alla giustizia i criminali sessuali, è altrettanto importante evitare la caccia alle streghe o peggio ancora rischiare di coinvolgere persone che non hanno nulla a che fare con questo tipo di reati.
Fonte: http://www.reuters.com
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