In queste ore non si fa che parlare dello “scandalo fastweb”, beh allora mi sono chiesto se e cosa ci fosse in merito sul sito dell’azienda, che pure tratta di notizie ed attualità. Con tanta “sorpresa” non trovo nulla, magari non ho guardato bene, se qualcuno alla fine riesce a trovare qualcosa mi informa?
“Buonasera telecom italia, volevamo proporle…”
“Salve la chiamo dal Tele2, vorrei presentarle…”
“Sono Chiara, sono lieta di offrile…”
Suppongo vi sia capitato qualche volta di ricevere telefonate del genere…continuate a leggere.
Dopo il comma 1, inserire il seguente:
«1-bis. I dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1º agosto 2005, sono lecitamente utilizzabili per fini promozionali sino al 31 dicembre 2009, anche in deroga agli articoli 13 e 23 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dai soli titolari del trattamento che hanno provveduto a costituire dette banche dati prima del 1º agosto 2005».
Questo uno degli emendamenti del disegno di legge di conversione del decreto milleproroghe, gentilmente ideato dai senatori FLERES, ALICATA, LEGNINI.
Una genialata che ha dell’incredibile, in questo modo le aziende che avranno raccolto ed aggregato i nostri dati prima del 2005, ossia prima che fosse obbligatorio chiedere agli utenti il consenso all’utilizzo dei dati per fini pubblicitari, potranno fare i loro porci comodi nel pieno rispetto della legge.
Mi piacerebbe davvero avere i numeri di casa di questi tre senatori, e passarli ai vari call center magari dicendo “Ma sa c’è un mio amico interessato…”, quando gli avranno rotto i c…i 10 volte al giorno magari si renderanno conto, salvo che non abbiamo qualche maggiordomo pagato da noi che risponde al telefono.
Purtroppo nemmeno Il Garante sembra avere voce in capitolo quando ci sono interessi economici di un certo livello in gioco.
riprendo il blog giusto prima di chiudere questo 2008, per affrontare una vicenda che ho curato in prima persona, cercherò per quanto possibile di essere sintetico.
Si tratta di un contratto Tele2 attivato senza alcuna richiesta dell’utente.
Questo il fatto: Un giorno un mio vicino di casa (alias Sig. Rossi per semplicità) mi chiama per dirmi che pur essendo sempre stato utente TelecomItalia gli è arrivata una bolletta di € 0,00, pertanto insospettito ha chiamato il 187 per avere spiegazioni, e l’operatrice gli ha risposto che il contratto TelecomItalia era venuto meno in quanto l’utenza era passata in toto su Tele2. Naturalmente il mio vicino non ne sapeva nulla di questa vicenda, quindi ha immediatamente chiamato il servizio Tele2, il quale gli ha confermato “Si, sig. Rossi, lei ha sottoscritto un contratto con noi, ed anzi le ricordo che ha firmato anche un contratto per l’attivazione ADSL”. (Apro una parentesi, per dire che in effetti il mio vicino dopo il matrimonio è andato ad abitare in un altro posto. In quell’appartamento attualmente vivono i due genitori anziani, e peraltro analfabeti, quindi tutto potevano desiderare tranne che l’adsl).
Naturalmente il sig. Rossi, incazzato nega di aver mai sottoscritto alcun contratto, e chiede che gli sia recapitata una copia. Dopo pochi giorni gli arriva a casa una copia del contratto che contiene effettivamente tutti (ma dico tutti) i suoi dati, con il solo particolare che la firma è falsa. Nel frattempo iniziano ad arrivare le prime bollette Tele2 che io suggerisco di non pagare.
Parte un esposto alla procura della Repubblica, ma niente, una serie di telefonate al servizio Tele2…ma niente, fino a quando al sig. Rossi viene staccata la linea per mancato pagamento, ed in seguito arriva anche la classica lettera della società di recupero crediti.
Preparo una bella letterina che faccio sottoscrivere al sig. Rossi, in cui si chiedeva il recesso dal contratto (mai sottoscritto) ed un risarcimento danni, e sapete cosa risponde Tele2??? Niente!
Allora con un superstratagemma, ripropongo la stessa lettera, credetemi identica, cambio solo l’intestazione, inserendo il mio nome e quello del mio studio legale…magia delle magie…Tele2 mi risponde, mi chiede scusa per l’accaduto, mi azzera le fatture pregresse, si scusa per la lettera della società di recupero crediti, e si rende disponibile a rimborsare i 96 euro che TelecomItalia vuole per il rientro.
Niente male vero? Però ancora non siamo contenti che la passino così liscia, 8 mesi dico 8 senza telefono sono un bel problema ed in sede contenziosa qualche soldino Tele2 lo dovrebbe tirare fuori.
Naturalmente il modello della lettera che ho inviato è a Vostra disposizione, basta scrivermi.
Chi di non non è incappato, nella frenesia dello zapping, su qualche emittente locale che proponeva concorsi, con fantastici premi del tipo “indovina la parola” piuttosto che la canzone, il cantante, ecc.? Chiaramente, leggendo il testo a scorrimento si capiva subito che si era al limite della truffa (se non ben oltre). Infatti telefonando ai vari 899 ti succhiavano soldi, e se (praticamente mai) eri sorteggiato, partecipavi al quiz.
Finalmente vedo che qualcuno si è mosso, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un comunicato stampa “STOP A CONCORSI A PREMIO INGANNEVOLI SU EMITTENTI TV” in cui si illustra il fenomeno e si invitano i telespettatori alla collaborazione. Chiunque può segnalare concorsi sospetti contattando il numero verde 800300103 ( Lunedì-Mercoledì- Venerdì dalle 9,30 alle 12,30), o all’indirizzo di posta elettronica m.premio@sviluppoeconomico.gov.it
La storiaccia è iniziata con i servizi 144 che hanno avuto come conseguenza bollette stratosferiche e un mucchio di ricorsi contro Telecom. Poi le denuncie pubbliche di Beppe Grillo e la vittoria dei consumatori che ottennero il diritto di disabilitare il servizio. Ma ahimé ci riprovarono con il 166, stessa storia, stessi danni, stessi esiti, chi non lo vuole lo può disabilitare. E ancora dopo arriva l’899…la storia si ripete. Personalmente, per stare tranquillo, li avevo disabilitati tutti, eppure mi era sfuggito l’ultimo…l’892 “Il numero che non ti abbandona mai” si, così lo pubblicizzano, in quanto supera le eventuali disabilitazioni in uso. Ancora una volta sono a rischio i soggetti deboli, coloro che hanno una ridotta capacità critica e che non capiscono che una telefonata del costo di 15€ non può farti vincere al lotto, risolverti i problemi di cuore, né farti trovare nuovi amici. Mi auguro che le associazioni dei consumatori alzino la guardia contro questo ennesimo attacco dei soliti furbi!
Di seguito vi riporto uno stralcio dell’intervento dell’ex-ministro Tremonti, tenuto ieri sera alla camera in occasione delle dichiarazioni di voto peril decreto sulle Liberalizzazioni, come avrete modo di vedere c’è il concreto timore che gli attuali benefici economici siano vanificati da futuri aumenti tariffari. Andrea e Generazione Attiva sicuramente inizieranno un bel monitoraggio….
In ogni caso, noi non siamo contro le
liberalizzazioni, ma siamo contro queste
false liberalizzazioni. Faccio due esempi
per tutti, la ricarica dei telefonini e l’apertura
istantanea delle imprese. Sulla ricarica
dei telefonini voi, nel decreto-legge, ragionate
come quello che per ridurre il costo
dei ristoranti proibisce la voce « coperto »,
ma non impedisce l’aumento del « primo » o
del « secondo », del « dolce » o della « frutta
» (Applausi dei deputati dei gruppi Forza
Italia e Alleanza Nazionale ). Ci vedremo fra
un po’ di tempo per vedere se alla fine il
telefonino costera` veramente meno o molto
di piu` di ora.
In tv ci propongono uno spot nel quale il “simpaticissimo” De Sica, elogia la trasparenza di TIM e il vigile di turno dà una craniata nella porta (sempre trasparente) del centro TIM.
Evidentemente al Sole24Ore hanno dato un’interpretazione simpatica ed originale della pubblicità TIM, infatti nell’edizione di oggi 19 marzo 2007 appare uno speciale di ben 8 pagine intitolato “Tariffe, la trasparenza è un rompicapo”. Provate a dare uno sguardo alle pagine del dossier, roba da brividi…tre operatori e ben 39 piani tariffari! A chi dobbiamo dare maggior credito? Sole24Ore o De Sica?
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