TG1 Penisola Sorrentina e Parcheggi abusivi
Riprendiamo il servizio del TG1 relativo ai parcheggi interrati realizzati in Penisola Sorrentina e trasmesso nell’edizione serale del 12 Marzo 2010….stavolta non commento!
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Riprendiamo il servizio del TG1 relativo ai parcheggi interrati realizzati in Penisola Sorrentina e trasmesso nell’edizione serale del 12 Marzo 2010….stavolta non commento!
Finalmente Suicide Machine ha ripreso a funzionare e non ho voluto perdere l’occasione del suicidio (tra l’altro fatto tempo fa manualmente). Davvero una figata!
Ragazzi suicidatevi!!! Mi voglio beccare la prima condanna ad istigazione al suicidio a mezzo internet.
Sotto trovate il mio epitaffio…fatemi avere i vostri commenti.

Stamattina mi sono collegato alla webcam dell’hotel Il Nido di Sorrento, ed ho visto uno spettacolo incredibile, un agglomerato di nubi proprio sulla cima del Vesuvio, creava un effetto ottico eccezionale.
Come potete vedere dalle foto sembrava davvero che il Vesuvio avesse ripreso la sua attività facendo riapparire il “pennacchio” presente fino a mezzo secolo fa.
N.b. Cliccate sulle foto per l’ingrandimento
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Google ha rilasciato un software che consente agli utenti di telefoni cellulari e altri dispositivi wireless di condividere la propria ubicazione con la famiglia e gli amici.
Gli utenti di 27 paesi saranno in grado di trasmettere la propria posizione costantemente, usando Google Latitude. Particolari controlli consentono agli utenti di selezionare i destinatari delle informazioni e di scollegarsi in qualsiasi momento.
“Fun aside, we recognise the sensitivity of location data, so we’ve built fine-grained privacy controls right into the application. “A parte l’aspetto divertente, ci rendiamo conto della sensibilità dei dati, così abbiamo previsto stringenti filtri per la privacy” ha dichiarato Google in un post del blog che annuncia il servizio.
“Potrai controllare non chi può verificare la tua posizione, ma anche decidere la posizione che sarà vista”.
Friends’ whereabouts can be tracked on a Google map, either from a handset or from a personal computer. Gli amici in giro potranno essere monitorati su Google map, da un portatile o da un personal computer.
Varie aziende, compresa Verizon Wireless di proprietà di Verizon Communications e Vodafone Group, già offrono il servizio Loopt, che funziona anche su iPhone da Apple.
Latitudine funzionerà sul BlackBerry e su dispositivi Symbian S60 o Microsoft Windows Mobile.
Fonte: uk.reuters.com
Ho appena visitato il sito dell’Ansa come sempre, e ho trovato la seguente notizia:
“Minori scomparse trovate in Toscana”

Il signore nella fotografia aveva una faccia conosciuta, mi sembrava proprio Elvio Zornitta, l’ingegnere coinvolto suo malgrado nella vicenda Unabomber, così ho fatto un confronto, e la stessa identica foto appare sul sito “Il Piccolo” nell’articolo Unabomber, “Zornitta esce di scena il pm chiede per lui l’archiviazione“.
Ora mi chiedo che cavolo c’entra quella foto con l’articolo, mi sembra proprio che l’ingegner Zornitta abbia pagato abbastanza per gli errori degli altri.
O l’informazione è incompleta o hanno preso un granchio pazzesco.
Credo che la mia supposizione sia giusta visto che è mezz’ora che:
1) qualsiasi ricerca sia effettuata, Google ti avverte gentilmente che “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer”;
2) Google news, è praticamente irraggiungibile.
Molto probabilmente le due cose non sono collegate, molto probabilmente mi sbaglio, ma sicuramente i risultati sono questi.
La cosa simpatica è che anche il sito google.it “potrebbe arrecare danni al tuo computer”
Chi ne sa qualcosa in più si faccia avanti.
Avete già sentito parlare di Daum Map? Si tratta di un servizio analogo a quello di Google, realizzato da un’azienda della Corea del Sud. Premesso che la navigazione non è proprio agevole per chi come me non conosce il coreano, la mappa ha una risoluzione davvero eccellente, sembra praticamente di stare in auto accanto agli altri automobilisti.
In Corea qualcuno ha lanciato l’allarme per la potenziale violazione della privacy, in quanto le immagini proprio per la loro definizione potrebbero rendere riconoscibili gli individui immortalati. Bene, vi assicuro che ci ho navigato un bel po’, e tutte le auto e le persone che ho visualizzato erano state offuscate in modo sufficiente ad impedirne il riconoscimento diretto. Inoltre Daum ha lanciato un’iniziativa che consente a chiunque di inviare i dati relativi ad immagini ancora in “chiaro”, in modo da facilitare il lavoro del proprio team.
Immediatamente dopo questa navigata, ho voluto fare un raffronto sul rischio di violazione della privacy che invece si corre su google maps, e mi sono fatto un giretto per Roma, e vi assicuro che dopo due minuti ho trovato sia le targhe delle auto che i volti
ben riconoscibili di individui. Ovviamente ho provveduto artigianalmente a cancellare la targa dell’auto e il volto del pedone.
Morale: sembra proprio che in termini privacy i coreani stiano battendo gli americani 1-0!
Ah dimenticavo un altro aspetto importante, ma come mai proprio in Corea del Sud un servizio di così alto livello? La risposta è semplice: la Corea del Sud su google maps non appare, in quanto sembrerebbe che alcune restrizioni del Governo, come la presenza dei servers sul territorio nazionale, impediscano l’attivazione del servizio.
Per chi volesse info su come utilizzare Daum basta scrivere.
Fonti:
L’argomento è sempre il medesimo, privacy, tutela dei dati personali, o chiamatela come vi pare.
L’ultima arriva dalla Francia dove la rivista Le Tigre ha deciso di fare un esperimento: scegliere un illustre sconosciuto, recuperare tutte le informazioni possibili che lui stesso ha seminato sul web e farne un ritratto, precisamente gli autori lo hanno definito “il primo ritratto Google”.
In parole povere hanno creato una vera e propria biografia di Marc L., trentenne francese, montando come tante tessere di un puzzle, le informazioni che l’ignaro navigatore aveva inserito in rete.
L’articolo (molto interessante, per chi conosce il francese lo trovate qui) esordisce con un “Buon compleanno Marc. Il 5 dicembre 2008, festeggerai i tuoi ventinove anni. Permetti che ti si dia del tu, Marc ? Tu non mi conosci, è vero. Ma io ti conosco molto bene. Di sicuro hai avuto la (s)fortuna di essere il primo ritratto Google di Tigre“.
L’articolo prosegue dichiarando che si tratta di un modo per sensibilizzare le persone sulla poca attenzione prestata nell’inserimento in rete dei propri dati, ed effettivamente risulta davvero inquietante.
Amici, luoghi frequentati, gusti musicali, tutto si sa di Marc anzi, l’autore si lamenta delle tante, troppe informazioni che lo costringono a fare una selezione. Per ogni informazione riportata è citata la fonte, ed ironicamente l’autore scrive “après tout, c’est de ta faute : tu n’avais qu’à faire attention“, dopo tutto è colpa tua dovevi fare maggiore attenzione.
E’ questo il punto principale, mancanza di attenzione e consapevolezza di ciò che facciamo (sarebbe meglio dire combiniamo) in rete, iscrizioni frettolose, condizioni d’utilizzo bypassate…
A Marc in fin dei conti potrebbe andare bene, infatti essendo stato il primo protagonista di questo esperimento, scommetto che fioccheranno interviste e inviti in tv, ma questa vicenda deve farci riflettere. La nostra vita non siamo solo noi, ma anche le nostre famiglie i nostri amici, che verrebbero inevitabilmente coinvolti, finendo nel calderone del “pubblico dominio”.
Fonti:
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